Storia compatta

Storia di Amilcare Cipriani

Nacque a Porto d’Anzio nel 1843; la sua famiglia si trasferì a Rimini quando aveva appena quindici giorni. Studiò in una scuola gestita da religiosi, dove il suo spirito ribelle fu scarsamente apprezzato. Nel 1859, non ancora quindicenne, fuggì di casa per arruolarsi nell’esercito piemontese e combattè nella battaglia di San Martino.

Nel 1860 fu con Garibaldi nell’impresa dei Mille; fu di nuovo con Garibaldi nel ’62, nella sfortunata spedizione conclusasi ad Aspromonte. Ricercato come disertore, raggiunse la Grecia e poi l’Egitto, da cuì tornò nel 1866 per combattere nelle file di Garibaldi. Ritornato ad Alessandria d’Egitto, nel 1867, durante una rissa fra emigrati, assalito e ferito, uccise un compatriota e accoltellò due guardie egiziane. A Londra, dov’era riparato, conobbe Mazzini; si trasferì poi in Francia e combattè contro i Prussiani.

Nel 1871 prese parte alla difesa della Comune di Parigi; scampato fortunosamente alla pena di morte, fu deportato in Nuova Caledonia, condannato a vita. Fu graziato dopo otto anni, nel 1880.

Espulso dalla Francia, riparò in Svizzera, dove conobbe Cafiero.Rientrato in Italia, fu subito arrestato; nel 1882, ad Ancona, fu processato per il vecchio affaire egiziano e condannato a vent’anni di lavori forzati, da scontare a Portolongone. La sentenza suscitò generali e accese proteste; tutta la Sinistra si mobilitò per strapparlo al carcere. Nel 1886, alle elezioni politiche, fu perciò presentata la sua “candidatura di protesta” nei collegi di Ravenna e Forlì, dove risultò eletto con consensi plebiscitari. L’elezione fu però annullata. Nel 1888, a Milano, si celebrò nuovamente il processo: è condannato ma i giudici ritengono che abbia già espiato la pena e quindi lo liberano.

Rimesso in libertà, Cipriani fu salutato da accoglienze entusiastiche. Tornò nuovamente a Parigi, dove fondò l'”Unione dei popoli latini”: iniziativa che non piacque agli anarchici. In Francia si avvicinò alle posizioni socialiste e collaborò attivamente a quotidiani e periodici. Nel 1897 partì per la Grecia, per combattere contro i Turchi, e fu ferito nella battaglia di Domokos. Alle elezioni dello stesso anno fu nuovamente candidato, e di nuovo l’elezione fu annullata. Sarà ancora candidato ed eletto nel 1914, ma non potrà sedere in Parlamento per essersi rifiutato di prestare il rituale giuramento.

Morì a Parigi nel 1918 e fu seppellito nel cimitero monumentale di Père Lachaise; i resti furono, dopo 50 anni, rimossi per essere trasferiti nell’ossario. Successivamente, essendo trascorso il periodo di legge senza che nessun familiare avesse provveduto a fare richiesta per il prolungamento della sepoltura, furono nuovamente esumati per essere definitivamente tumulati in una fossa comune. Rimane soltanto il piccolo loculo vuoto dell’ossario.

Amilcare Cipriani da "Libertari di Romagna - Vite di Costa, Cipriani, Borghi" di Vittorio Emiliani - Longo Editore Ravenna.

Amilcare Cipriani

Amilcare Cipriani, da Rivista Anarchica Online

Amilcare Cipriani

 

Amilcare Cipriani - Foto con dedica di Argentina Altobelli